IL FAUT QUE JE

IL FAUT QUE JE

CLÉMENCE JUGLET (FR)

28 Maggio 2025 22:00 Tema - Identità / Complessità dell’individuo

Casa del Teatro Corso Galileo Ferraris, 266 Torino

Se il tempo ci fosse amico, quante cose si potrebbero ottenere nella vita? Ma il tempo inganna. Il tempo scivola, manca, silenzia e fa paura. Crescere significa scoprire che il tempo ci è nemico, a malapena lo si insegue con il lavoro, gli si dà un senso e neanche quello basta. In Il faut que je, la coreografa ha voluto rompere codici e mescolare originalità, fisicità e musicalità per raccontare una storia, quella di un inseguimento, la storia di un’immagine ideale che rinuncia al proprio valore e alla propria ricchezza pur di sopravvivere al tempo. Il ritmo della vita è scandito dalla costante ossessione e ricerca della perfezione, con una traiettoria senza fine verso la “vittoria”, dove la soddisfazione è sempre negata dal tempo. Il tempo salva l’arte e uccide l’artista, lo comprime nel suo stesso corpo. Le musiche di Leon Afterbeat si inseriscono in questo contesto come fili di una marionetta, capaci di avviluppare polsi e caviglie dell’artista e farla danzare a comando. Un ticchettio costante, paurosi silenzi e riprese sorprendenti. In questo senso, le musiche si fanno metafora dell’orologio biologico di ogni individuo. La marcia, il tentativo, la vana speranza, l’inerzia, l’ostinata volontà danno forma a un solo concettuale ma diretto e impattante.

Un solo capace di risuonare anche nelle coscienze arrese alle necessità dettate dal tempo. L’opera coincide con la necessità dell’artista di esprimere e superare i suoi blocchi, sue paure e ossessioni personali, sperando che il pubblico possa rispecchiarsi e ritagliarsi un tempo e uno spazio per riflettere e trovare una via d’uscita all’inerzia del tempo.

CLEMENCE JUGLET. Coreografa e danzatrice, si è formata presso l’Espace Pléiade di Parigi, ai corsi di Sabrina Lonis e presso STEPS on Broadway a New York. Affamata d’arte sin da subito, ha sviluppato il proprio stile nutrendosi di vari workshop all’estero, battle e collaborazioni con altre compagnie o progetti di danza: è stata ballerina nel film The Dancer con Soko e Lily-Rose Depp, danzatrice per la compagnia Mazelfreten in occasione dei Giochi Olimpici 2024 e membro del collettivo Electro Street. Nel 2018 ha coreografato il suo primo assolo: The Other, presentato in diverse competizioni e vincitore del 3º premio al Certamen Internacional de Burgos y Nueva York 2018. Ha poi creato il suo secondo assolo, Il faut que je, in collaborazione con il compositore Leon AFTERBEAT. Questo lavoro ha ottenuto il 1º premio al Solo Tanz Theater Festival di Stoccarda 2021, al Solo Dance Contest 2021 (Gdansk Dance Festival), al Certamen Internacional de Burgos y Nueva York 2021, al Solo Coreografico di Torino 2022 e il Premio Acoran al Masdanza Contest 2024. Parallelamente, è co-coreografa della OUPS Dance Company insieme a Emilie Joneau.

Di e con Clémence Juglet
Musiche Leon Afterbeat
Con il supporto della Fondazione Nuovi Mecenati – Fondazione franco-italiana di sostegno alla creazione contemporanea

Vincitore del Primo Premio all’International SoloTanzTheater in Stuggart, Primo Premio al Solo Dance Contest in Gdansk, Primo Premio al Solo Coreografico, Primo Premio al Certamen Internacional de Burgos y Nueva York e Premio Acoran al Masdanza.

PRIMA NAZIONALE

durata 10’

MOSAICO DANZA